SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI A 199€

Parabordi per Barca: Guida alla Scelta e all’Uso

Diciamoci la verità: quando entriamo in porto vorremmo tutti manovrare la nostra barca con la massima sicurezza facendo tutto in modo fluido, rapido e preciso. Nella realtà, però, non è sempre così.
L’acqua non è l’asfalto, la barca non ha ruote e freni a disco e, soprattutto, durante una manovra in porto dobbiamo fare i conti con vento, corrente, spazi ristretti e con le barche che abbiamo intorno. Basta poco, quindi, perché una manovra apparentemente semplice si trasformi in un contatto indesiderato con il molo o con l’imbarcazione del vicino. Per questo i parabordi non sono un accessorio da considerare solo quando serve: sono una parte fondamentale dell’attrezzatura di bordo.

Dal bottazzo ai moderni parabordi

Un tempo anche le barche erano pensate per affrontare meglio questo tipo di situazione. Nella parte alta della murata era infatti presente il classico bottazzo in legno, nato proprio con lo scopo di proteggere lo scafo dagli urti. Con il tempo questa soluzione è praticamente scomparsa. Oggi, quando troviamo un elemento simile, ha spesso una funzione più estetica che realmente protettiva.
Nella costruzione delle imbarcazioni moderne si presta infatti molta attenzione alla finitura della giunzione tra scafo e coperta. Una modanatura in gomma corre generalmente da prua a poppa, completando la linea della barca e nascondendo la giunzione tra le due stampate. Bella da vedere, certo. Ma quando si tratta di assorbire un urto durante un ormeggio, non possiamo certo affidarle il compito di proteggere la barca. Ecco perché è indispensabile avere a bordo un numero adeguato di parabordi nautici, scelti in funzione delle dimensioni e delle caratteristiche della propria imbarcazione.

Parabordi moderni: quali scegliere e quanti ne servono

Rispetto ai vecchi parabordi realizzati con corde intrecciate di manilla e, successivamente, di nylon, quelli moderni sono decisamente più pratici da utilizzare. Oggi parliamo principalmente di elementi pneumatici in PVC, disponibili in diverse forme e dimensioni. I più comuni sono i parabordi cilindrici, ai quali si affiancano i modelli a sfera.
Il principio è semplice: si gonfiano, si fissano con una cima e sono pronti a fare il loro lavoro. La domanda, però, è un’altra: quanti parabordi servono realmente a bordo e quali bisogna scegliere? La risposta dipende innanzitutto dalla lunghezza della barca, ma anche dall’altezza della murata e dalla conformazione della fiancata.

Come regola generale, per una barca fino a circa 8 metri possiamo considerare sufficienti 3 parabordi cilindrici per lato, quindi 6 in totale. Salendo con le dimensioni, è invece opportuno aumentare il numero: per le imbarcazioni oltre gli 8 metri è consigliabile avere almeno 4 o 5 parabordi per lato, oltre a una coppia di parabordi a sfera. Per quanto riguarda la misura, invece, non esiste una risposta valida per tutte le barche. La sezione del parabordo deve essere scelta considerando l’altezza del bordo libero, la forma della fiancata e, naturalmente, le dimensioni e il peso dell’imbarcazione. In altre parole, non basta guardare la lunghezza della barca e scegliere il primo parabordo disponibile. Un parabordo deve essere proporzionato alla barca che deve proteggere.

Per questo, quando si è in dubbio sulla misura, è sempre meglio chiedere consiglio a un rivenditore specializzato in articoli e accessori nautici.


Come gonfiare, sistemare e posizionare i parabordi

Una volta scelti i parabordi per barca più adatti, è importante sapere come gonfiarli, conservarli e soprattutto come posizionarli durante l’ormeggio.

I parabordi pneumatici vengono generalmente gonfiati con un compressore e lavorano a pressioni relativamente basse, indicativamente tra 0,15 e 0,20 bar. La pressione può comunque variare in base al modello, quindi è sempre bene seguire le indicazioni del produttore.
Alcuni modelli moderni possono essere sgonfiati quando non vengono utilizzati, riducendo notevolmente l’ingombro durante il rimessaggio. I parabordi tradizionali, invece, rimangono gonfi e devono trovare un posto adeguato a bordo. Sulle imbarcazioni più grandi è frequente l’utilizzo di una rastrelliera portaparabordi, generalmente sistemata a prua; in alternativa si possono utilizzare i gavoni.

Un consiglio pratico: non riponete tutti i parabordi nello stesso gavone. Averli distribuiti e facilmente raggiungibili permette di recuperarli rapidamente quando ci si prepara all’ormeggio. Meglio inoltre sistemarli con la cima verso l’alto, così da poterla afferrare subito, e con la valvola rivolta verso il basso nei modelli cilindrici, per proteggerla dagli urti.


Come preparare la cima del parabordo

Ogni parabordo dovrebbe avere il proprio stroppo, generalmente realizzato con una cima da 8-10 mm di diametro e lunga circa due metri. La misura deve consentire di portare il parabordo dalla murata fino a pochi centimetri dall’acqua. A un’estremità è possibile realizzare una gassa, mentre l’altra può essere fissata alla draglia, al candeliere o a una galloccia, secondo la configurazione della barca.

Saper fare rapidamente un nodo parlato è particolarmente utile: permette di regolare o spostare il parabordo in pochi secondi quando la situazione durante l’ormeggio lo richiede.

A quale altezza posizionare i parabordi?

Non esiste un’altezza standard. Ogni ormeggio presenta condizioni diverse e la posizione dei parabordi deve essere adattata di conseguenza. Durante la navigazione possiamo tenerli indicativamente a metà murata, ma entrando in porto potremmo trovarci accanto a un’imbarcazione con una murata molto più alta o, al contrario, con un bordo libero più basso. La regola è semplice: il centro del parabordo deve trovarsi all’altezza del possibile punto di contatto tra la nostra barca, la banchina o l’imbarcazione vicina.

È sempre opportuno controllare la situazione prima di iniziare la manovra e modificare, se necessario, l’altezza dei singoli parabordi.

Quando mettere i parabordi?

Non aspettate di essere nel mezzo della manovra per prepararli. I parabordi nautici vanno sistemati prima di iniziare l’ormeggio, quando ci si avvicina al porto. In questo modo sono già pronti e possono essere regolati rapidamente in base alla banchina e alle imbarcazioni presenti. Prepararli in anticipo, tenerli a portata di mano e saperne regolare velocemente la posizione sono semplici accorgimenti che rendono l’ormeggio più sicuro e aiutano a proteggere lo scafo.
 

Un parabordo lavora a stretto contatto con banchine, pontili e altre imbarcazioni. E non sempre queste superfici sono particolarmente pulite. Copertoni utilizzati come protezione, parabordi dei pontili, moli dei distributori di carburante e altre strutture portuali possono essere molto sporchi e lasciare facilmente segni sulla superficie dei nostri parabordi. Per questo è importante pulirli periodicamente. Una soluzione pratica è utilizzare una calza copriparabordo, che protegge il PVC dall’abrasione e dallo sporco e può essere rimossa e lavata facilmente.
Oltre alla funzione protettiva, la calza permette anche di mantenere i parabordi più ordinati e di dare alla barca un aspetto più curato. Per chi desidera personalizzare l’estetica dell’imbarcazione sono disponibili anche versioni in diversi colori e finiture.

Per questo tipo di accessorio, nel nostro catalogo sono disponibili le calze copriparabordo delle migliori marche, pensate proprio per proteggere i parabordi durante l’utilizzo.

Parabordi a cuscino: sono davvero una buona alternativa?

In commercio esistono anche altre soluzioni, come i parabordi a cuscino in schiuma poliuretanica. Sono molto leggeri e, grazie alla loro forma, possono essere utilizzati all’occorrenza anche come seduta. Personalmente li considero una soluzione interessante soprattutto per le barche a vela da regata, dove la riduzione del peso a bordo può essere importante. Per un utilizzo nautico più tradizionale, invece, preferisco i classici parabordi pneumatici: offrono una maggiore resistenza all’abrasione e una migliore capacità di sopportare le pressioni durante l’ormeggio.

Nel nostro catalogo sono disponibili diverse soluzioni, tra cui i Parabordi Majoni e Polyform, proposti in diversi formati per adattarsi alle esigenze delle varie imbarcazioni.

 

Staff di MTONauticaStore.it, pluriennale esperienza nella vendita di articoli,accesori e attrezzature per la nautica.



  • Pubblicato il
  • 31/08/2026

Prodotti che ti potrebbero interessare

Email Newsletter

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter
  • pagamenti