SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI A 199€

La Zattera di Salvataggio: Costiera o Oceanica?


Andare per mare è, senza dubbio, uno dei grandi piaceri della vita. Tuttavia, come ben sanno gli appassionati di nautica, si tratta di una passione che non è priva di rischi. Molti di questi sono prevedibili e gestibili con la giusta preparazione, mentre altri, fortunatamente più rari, possono trasformarsi in vere emergenze per le quali nessuno è realmente pronto. Proprio per questo motivo il settore nautico è tra i più regolamentati, con norme precise stabilite dalle autorità marittime e dalla Guardia Costiera.
Tra le principali dotazioni di sicurezza obbligatorie per imbarcazioni e natanti che navigano oltre le 12 miglia dalla costa rientra la zattera di salvataggio. Negli ultimi anni questo dispositivo è diventato obbligatorio anche per le navigazioni tra le 6 e le 12 miglia, nella versione cosiddetta “leggera”, ovvero la zattera costiera senza copertura.

Vediamo quindi nel dettaglio caratteristiche, funzionamento e requisiti delle zattere di salvataggio.

Caratteristiche delle zattere di salvataggio

La zattera autogonfiabile rappresenta un mezzo collettivo di salvataggio progettato per garantire la massima sicurezza in caso di abbandono dell’imbarcazione. Si tratta di uno dei sistemi più rapidi ed efficaci per la salvaguardia dell’equipaggio grazie ad alcune caratteristiche fondamentali.
Il primo elemento è il galleggiamento assoluto, che consente di mantenere i naufraghi completamente fuori dall’acqua e quindi al riparo dal rischio di ipotermia.
Un secondo aspetto fondamentale riguarda la protezione dagli agenti atmosferici. Grazie alla presenza della doppia tenda e del fondo pneumatico, la zattera protegge sia dalle basse temperature sia dai raggi solari particolarmente intensi.
Infine, un’altra caratteristica essenziale è la facile individuabilità da parte dei mezzi di soccorso. La colorazione ad alta visibilità della tenda esterna è infatti progettata per facilitare l’avvistamento durante le operazioni di ricerca e salvataggio.
Le caratteristiche tecniche e i requisiti delle zattere di salvataggio, con capacità compresa tra 4 e 12 persone e destinate esclusivamente alle unità da diporto, sono stati definiti dal Decreto 12 agosto 2002 n. 219, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 232 del 3 ottobre 2002. Lo stesso decreto stabilisce anche le modalità e le scadenze delle revisioni periodiche obbligatorie, tema che verrà approfondito più avanti.

Per facilitare la corretta familiarizzazione con questo importante dispositivo di sicurezza, il fabbricante deve fornire istruzioni chiare e resistenti all’acqua, stampate su un foglio da affiggere a bordo dell’unità da diporto, preferibilmente in prossimità della zattera di salvataggio.
Tali istruzioni devono includere informazioni dettagliate riguardanti:

  • le modalità di messa a mare della zattera;

  • le procedure per raddrizzare la zattera nel caso si gonfi capovolta;

  • una rappresentazione grafica della zattera gonfiata, con indicazione della posizione dell’ancora galleggiante, dell’anello e delle valvole di gonfiamento;

  • le operazioni da eseguire immediatamente dopo essere saliti a bordo della zattera, tra cui:

    • tagliare la ritenuta e allontanarsi dall’imbarcazione;

    • attivare l’ancora galleggiante;

    • chiudere le aperture della tenda;

    • mantenere la zattera in buone condizioni e all’asciutto, gonfiare il fondo (se previsto), individuare eventuali perdite e provvedere alle riparazioni.

Tipologie di zattere

Attualmente esistono due principali tipologie di zattere di salvataggio: quelle di tipo ammainabile e quelle di tipo lanciabile.
Nel settore della nautica da diporto trovano impiego quasi esclusivamente le zattere autogonfiabili di tipo lanciabile, progettate per essere utilizzate rapidamente in caso di emergenza. L’imbarco dei naufraghi avviene generalmente dalla superficie dell’acqua oppure, quando necessario, gettandosi direttamente dall’unità sulla zattera. In questa fase è importante evitare di cadere al centro della tenda e non indossare scarpe pesanti o portare oggetti contundenti, per non ferire eventuali persone già a bordo o danneggiare la struttura della zattera stessa.
Dal punto di vista strutturale, la zattera è dotata di una tenda protettiva. Questa è costituita da due teli che racchiudono un’intercapedine isolante, progettata per garantire protezione sia nei climi freddi sia in quelli caldi. Le aperture di accesso sono sufficientemente ampie da consentire una salita a bordo agevole e sono dotate di sistemi di chiusura che permettono di mantenere un adeguato isolamento dall’ambiente esterno. In questo modo gli occupanti risultano efficacemente protetti dal vento, dalla pioggia e dalle intemperie.
Sulla tenda è inoltre presente un semplice sistema di raccolta dell’acqua piovana, utile come riserva d’emergenza. Il colore della copertura è arancione ad alta visibilità, con tinta luminescente studiata per facilitare l’avvistamento anche a grande distanza da parte dei mezzi di soccorso aerei o navali. In caso di naufragio notturno, l’individuazione della zattera è facilitata da una lampadina di segnalazione posizionata sulla sommità della tenda.
Il fondo della zattera è realizzato con due tessuti gommati trapuntati, progettati per creare un vero e proprio cuscinetto d’aria. Questo elemento è fissato alla camera d’aria inferiore ed è dotato di una valvola di carico che consente il gonfiaggio tramite il soffietto in dotazione. Il pavimento pneumatico, interponendo uno strato d’aria tra l’acqua del mare e gli occupanti, garantisce un ottimo isolamento termico, particolarmente importante in caso di naufragio in acque fredde.
Nel caso di utilizzo in climi tropicali, dove la priorità diventa mantenere una temperatura interna più sopportabile, può essere invece opportuno non gonfiare il fondo, permettendo all’acqua marina di contribuire al raffreddamento della struttura. Sulla parte esterna del fondo è inoltre fissata una cinghia che consente di ribaltare la zattera qualora si gonfi capovolta durante la messa in mare.
Il gonfiamento della zattera avviene tramite una bombola contenente una miscela di CO₂ e azoto, studiata per garantire un rilascio regolare del gas anche in condizioni di temperatura molto bassa. L’apertura della valvola è comandata da una cima, detta barbetta, sistemata all’interno del contenitore e il cui capo esterno deve essere assicurato a un punto fisso in coperta.
Il ciclo di gonfiamento prevede che il gas venga immesso nei due compartimenti principali e, successivamente, attraverso valvole di non ritorno, negli archi di sostegno della tenda. Ogni camera d’aria principale è dotata inoltre di una valvola di sovrappressione, che consente anche di completare il gonfiaggio manualmente con il soffietto qualora fosse necessario.

Quando vanno effetuati i controlli delle zattere di salvataggio?

Le zattere di salvataggio devono essere sottoposte a controlli periodici biennali (solo in caso di acquisto di zattera costiera nuova la prima revisione è dopo 3 anni).
Tali controlli, da effettuarsi presso apposite stazioni di revisione accreditate dal costruttore delle zattere stesse e dichiarate idonee da un’apposita Commissione istituita presso ogni Capitaneria di porto sede di Direzione marittima, devono riguardare la parte pneumatica, gli accessori e le dotazioni della zattera, la bombola di gonfiaggio, le relative valvole e la testa operativa.
MTO Nautica fornisce un accurato servizio di revisione per tutte le tipologie di zattere con presa e consegna in barca compresa nel prezzo.
Anche le bombole di gonfiaggio vanno revisionate, in genere ogni 5 anni.
I risultati delle verifiche e degli interventi effettuati devono essere riportati in un apposito certificato di revisione, di cui una copia deve essere consegnata al proprietario ed una conservata presso la stazione. Quest’ultima deve attestare l’avvenuta revisione sia sulla carta di identificazione che sul libretto d’uso della zattera.

Le dotazioni e gli accessori delle zattere di salvataggio

Ogni zattera di salvataggio deve essere dotata delle dotazioni indicate nella tabella seguente, le quali devono essere contenute in un contenitore stagno, fatta eccezione per le pagaie, fissato all’interno della zattera. Detto contenitore deve poter galleggiare per almeno 30 minuti e deve poter essere aperto da una persona con le dita intirizzite. L’elenco delle dotazioni deve essere stampigliato all’esterno del pacco dotazioni.

Eccole:
  • Soffietto di gonfiamento 1
  • Coltello, a lama fissa con impugnatura galleggiante (a) 1
  • Torcia elettrica stagna 1
  • Set di batterie e lampadina di riserva 1
  • Fuochi a mano (b) 4
  • Segnali fumogeni (b) 2
  • Razzi a paracadute (b) 2
  • Sassola 1Kit di riparazione (c ) 1
  • Pagaie 2
  • Spugne 2
  • Fischietto 1
  • Kit per la pesca (d) 1
  • Cassetta di pronto soccorso (e) 1
  • Specchio eliografico (f) 1
  • Indumenti di protezione termica (f) 2
  • Acqua (per persona) 1,5 litri
  • Viveri (per persona) 10,000 Kj
  • Sacchetti per mal di mare
  • Ancora galleggiante
  • Anello galleggiante
  • Manuale di sopravvivenza
  • Bicchiere graduato
(a) deve essere collegato ad una sagola e sistemato entro una tasca all’esterno della tenda vicino al punto di attacco della barbetta alla zattera;
(b) Di tipo approvato in accordo con il DM n° 387 del 29.09.1999;
(c) Comprendente almeno una serie di pezze di varia misura e mastice adatto;
(d) Tre lenze con ami da 6, tre lenze con ami da 12 e due esche artificiali;
(e) Contenente almeno: un tubo da 50 gr. di pomata antisettica, un tubo da 50 gr. di pomata contro le scottature, una forbice inox a punte smussate, dodici medicamenti antisettici adesivi per piccole ferite preparati su supporto plastico, un laccio emostatico, cinque confezioni di bende di varia misura, un pacco di cotone idrofilo da 50 gr., una confezione di garza idrofila in compresse, una confezione di cerotto adesivo, un flacone di disinfettante da 250 cc a base di ammonio quaternario, 6 pastiglie contro il mal di mare per ogni persona che la zattera è autorizzata a portare;
(f) Di tipo approvato.

La Zattera Costiera

Questa tipologia di zattera possiede le stesse caratteristiche generali ma con il pacco dotazioni leggermente più contenuto.

Ecco l'elenco delle dotazioni previste dalla normativa ISO 9650 contenute all'interno di questo tipo di zattera:
  • 1 Gonfiatore
  • 1 Coltello galleggiante
  • 1 Fischietto
  • 1 Kit di riparazione
  • 1 Coppia di Pagaie
  • 1 Sassola galleggiante
  • 1 Coppia di Spugne
  • 1 Torcia elettrica stagna
  • 1 Razione di acqua da 0,25 l. per ogni persona.

Qual è la posizione ideale della zattera a bordo?

La posizione della zattera di salvataggio a bordo è un aspetto fondamentale per garantire rapidità ed efficacia in caso di emergenza. Idealmente non dovrebbe essere collocata sotto coperta, dove difficilmente qualcuno scenderebbe durante un affondamento imminente. Allo stesso modo è sconsigliato posizionarla nel gavone di poppa, che spesso finisce per essere occupato da attrezzature, dotazioni di bordo e altri oggetti che potrebbero ostacolarne l’accesso o addirittura sommergerla.
La collocazione più pratica e sicura è generalmente all’esterno, ad esempio fissata ai candelieri di poppa oppure sulla plancetta di poppa. Dal punto di vista estetico può non essere la soluzione più elegante, ma in situazioni di emergenza la priorità è sempre la rapidità di utilizzo e la sicurezza dell’equipaggio.
Alcuni cantieri nautici prevedono già in fase di progettazione apposite nicchie controstampate e facilmente accessibili, pensate proprio per ospitare la zattera. In alternativa è possibile installarla sulla tuga, fissandola con cinghie e fibbie di sicurezza progettate per questo scopo. È invece sconsigliato utilizzare semplici cime e nodi, che potrebbero rivelarsi difficili da sciogliere nei momenti concitati di un eventuale abbandono dell’imbarcazione. Anche la scelta degli accessori per zattere di salvataggio riveste quindi un ruolo importante per garantire la massima efficienza del sistema.

Quale zattera acquistare?

La scelta della zattera di salvataggio più adatta dipende principalmente dal tipo di navigazione effettuata, dalla distanza dalla costa e dal numero di persone a bordo.
Tra i modelli più richiesti nel settore della nautica da diporto si trovano le zattere prodotte da marchi affermati come Eurovinil, Arimar e Plastimo. Questi produttori offrono diverse soluzioni con capacità variabile, differenti pesi e configurazioni, progettate per rispondere alle esigenze di navigazione costiera o d’altura.
La scelta della zattera non dovrebbe mai essere improvvisata. Oltre alla portata e alla tipologia, è importante valutare anche il sistema di installazione e il supporto porta zattera, considerando che si tratta di dispositivi piuttosto pesanti che devono essere fissati in modo sicuro e facilmente accessibile. Infine, è fondamentale conservare sempre a bordo il libretto di proprietà e manutenzione della zattera, sul quale devono essere annotati tutti gli interventi di revisione e controllo. La mancata presenza di questa documentazione durante i controlli delle autorità marittime può comportare sanzioni anche molto elevate.

 

- Staff di MTONauticaStore.it, pluriennale esperienza nella vendita di articoli,accesori e attrezzature per la nautica.



Prodotti che ti potrebbero interessare

Email Newsletter

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter
  • pagamenti