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Il Frigorifero in Barca



Ormai è assodato, in barca non ci si priva di nulla, anzi, si tende ad avere qualche piccolo vizio in più, visto che siamo in vacanza, siamo in mare, tanto vale trattarsi bene.

Il frigorifero per la barca è oramai un accessorio ormai irrinunciabile è . Nessuno rinuncia al prosecco freddo o alle birre gelate, per non parlare della mozzarella e della frutta che, con i calori estivi, si trasformano preso in misteriosi corpi maleodoranti. Raffreddare gli alimenti è ormai una necessità. Esistono in commercio svariati tipi di frigoriferi, per tutte le esigenze.

Se per esempio avete un open o un gommone col quale fate uscite giornaliere, un semplice frigorifero elettronico (alimentato a 12V, simile a quelli che si usano sulle auto) con presa all’accendisigari sarà più che sufficiente. Si esce la mattina col frigo pieno, lo si tiene refrigerato con poco, si rientra la sera e il gioco è fatto. Poi ci sono quelli che la barca ce l’hanno un po’ più grande, c’è chi va a pesca e rimane fuori un paio di giorni e ha bisogno di una ghiacciaia per il pescato, c’è chi fa charter con 10 persone che mangiano e bevono, c’è chi fa navigazioni lunghe. Insomma le esigenze sono molte e tutte differenti, sarete voi a decidere che tipologia di freddo portarvi a bordo.

Allora quali sono i principali fattori da esaminare per poter fare la scelta?
  1. In barca fa più caldo che in casa  quindi il motore del frigo lavora di più e occorre che sia affidabile e silenzioso.
  2. In barca l’ambiente è umido e salino e i materiali devono essere adatti se non vogliamo colature di ruggine ovunque.
  3. Il frigo deve avere i ripiani con protezioni anticaduta e se installato su barche a vela, adatto a lavorare anche inclinato con blocca porta ecc …
  4. Non pensate di poter adattare ad un uso marino, frigoriferi nati per casa o piccole comunità. Primo perché la tensione di lavoro è diversa e dovrete montare un inverter, poi per qualità dei materiali, insonorizzazione, consumi ecc … avrete sempre un accessorio rumoroso, energivoro e poco efficiente oltre ad aver speso un sacco di soldi.
Nella gestione dello spazio in barca si è sempre attenti a non esagerare con l’abbigliamento, con le borse, con accessori e masserizie inutili. Così è anche per quanto riguarda il frigo. Certo la frustrazione di chi deve sistemare la spesa dentro è senza paragoni, ma il discorso inizia prima, al momento di fare la spesa.

Intanto sarà buona norma evitare di portare in barca le abitudini alimentari che abbiamo in casa. Il latte fresco per fare i cappuccino, i frullati, gli spritz e via discorrendo. Privilegeremo ortaggi che possono fare a meno del frigo (patate, pomodori (con diversi livelli di maturazione), cipolle ecc … così come la frutta che non deve essere per forza fredda, banane invece che pesche per esempio) poi opteremo per altri alimenti che siano monodose, infatti ogni volta che apriamo un succo di frutta, un pelato o qualsiasi altra cosa, lo dobbiamo mettere in frigo, riducendo lo spazio. Inoltre avremo cura di scegliere che so, concentrato di pomodoro invece che pelati da un kg che è vero costano meno e sono più sani, ma che se non usati completamente, finiscono in frigo. Poi avremo cura di usare dei contenitori per alimenti da posizionare stabilmente in un frigo (se a pozzetto) e mantenere le posizioni. La carne in basso e le verdure in alto ecc … poi evitate di mettere verdure e frutta insieme perché marciscono prima. Se in barca c’è qualche persona portata per gli alimenti, sarebbe doveroso che si occupasse della cambusa.

Per quanto riguarda i consumi. Una cosa da tenere a mente è che il frigo ciuccia corrente, e tanta. Non collegatelo alla batteria che alimenta il motorino di avviamento o il salpa ancora se non volete rimanere in difficoltà. Chiamate un elettricista fidato che vi calcoli assorbimenti e autonomia di ogni apparato elettrico in barca. Solo così sarete al riparo da sorprese, perché se rimanete col vino caldo è una cosa ma se non parte il motore o avete bisogno di soccorso, è un’altra cosa.    


Marco Scanu, diplomato al nautico, conduttore imbarcazioni, si occupa di comunicazione soprattutto in campo nautico.

 



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