
Quando si parla di sicurezza in mare, una delle dotazioni fondamentali che non può mancare a bordo è rappresentata dai segnali di soccorso. Razzi a paracadute, fuochi a mano e boette fumogene sono infatti dispositivi di segnalazione previsti dalla normativa e devono essere presenti a bordo in quantità differenti in base alla distanza dalla costa.
Il principio è semplice: all'aumentare della distanza dalla terraferma, deve aumentare anche la completezza della dotazione di sicurezza. Per questo motivo, prima di partire, è importante verificare sempre che i segnali di soccorso siano presenti, integri e ancora validi.
Ecco, nel dettaglio, cosa prevede la normativa:
| Entro 3 miglia dalla costa | 6, 12 e 50 miglia dalla costa | Oltre le 50 miglia |
| 1 boetta fumogena | 2 boette fumogene | 2 boette fumogene |
| 2 fuochi a mano a luce rossa | 2 fuochi a mano | 3 fuochi a mano |
| 2 razzi a paracadute a luce rossa | 3 razzi a paracadute |
I segnali pirotecnici nautici hanno una durata limitata, indicata direttamente dal produttore sulla confezione o sul dispositivo. In molti casi la validità è di circa 42 mesi, ma è sempre necessario verificare la data di scadenza riportata sul singolo prodotto.
Una volta scaduti, razzi, fuochi a mano e boette fumogene non devono più essere considerati idonei come dotazione di sicurezza obbligatoria. È quindi necessario sostituirli con dispositivi validi.
Proprio in questo momento nasce uno dei problemi più complessi per molti diportisti: come smaltire correttamente i razzi nautici scaduti?
In linea generale, i segnali pirotecnici scaduti devono essere gestiti attraverso i canali autorizzati per il trattamento e lo smaltimento di materiale pirotecnico. Nella pratica, però, per il diportista non è sempre semplice individuare un punto di raccolta o un operatore autorizzato disposto a ritirare questi dispositivi. Non tutti i rivenditori sono infatti attrezzati per ricevere e custodire materiale pirotecnico scaduto, mentre le procedure possono variare a seconda delle disposizioni locali e dei soggetti autorizzati al trattamento.
Il risultato è che molti proprietari di imbarcazioni finiscono per conservare a bordo, in garage o nei magazzini sia i segnali nuovi sia quelli ormai scaduti. Una situazione tutt'altro che ideale, sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello della gestione dei materiali pirotecnici.
I razzi scaduti non devono essere gettati nei normali rifiuti né manipolati, smontati o modificati autonomamente. In caso di dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi a rivenditori autorizzati, produttori, importatori o agli enti competenti per conoscere le modalità di conferimento disponibili nella propria zona.
I razzi nautici e gli altri segnali pirotecnici contengono materiali progettati per produrre una segnalazione luminosa o fumogena attraverso una reazione pirotecnica. Con il passare del tempo, l'invecchiamento dei componenti e l'esposizione a condizioni ambientali sfavorevoli possono compromettere l'affidabilità del dispositivo. Umidità, calore, sbalzi di temperatura e deterioramento dell'involucro possono alterare le condizioni di conservazione del prodotto. Per questo motivo è importante rispettare la data di scadenza e conservare i segnali di soccorso secondo le indicazioni del produttore. Un dispositivo scaduto non dovrebbe essere utilizzato come normale dotazione di sicurezza né sottoposto a tentativi di recupero o neutralizzazione fai-da-te.
Negli ultimi anni si sono diffuse anche nuove tecnologie dedicate alla segnalazione di emergenza in mare, tra cui i dispositivi elettronici ad alta intensità luminosa. Questi prodotti utilizzano generalmente sorgenti luminose LED per produrre segnali visibili a lunga distanza e, a seconda del modello, possono offrire un'autonomia decisamente superiore rispetto a un tradizionale segnale pirotecnico. Un altro vantaggio è rappresentato dalla possibilità di riutilizzare il dispositivo, sostituendo o ricaricando la fonte di alimentazione quando previsto dal produttore. Non essendo basati sulla combustione pirotecnica, evitano inoltre le problematiche legate alla gestione di materiale esplosivo. Tuttavia, è importante sottolineare un aspetto fondamentale: i dispositivi elettronici non sostituiscono automaticamente i segnali pirotecnici obbligatori previsti dalla normativa. Possono rappresentare un'utile integrazione alla dotazione di bordo, ma è sempre necessario verificare che l'equipaggiamento obbligatorio sia conforme alle disposizioni vigenti.
Il tema dei razzi nautici scaduti rappresenta un problema concreto per molti diportisti. Da un lato è necessario sostituire periodicamente i segnali pirotecnici per mantenere la dotazione di sicurezza conforme; dall'altro, il loro corretto conferimento può risultare complicato quando mancano punti di raccolta facilmente accessibili. In questo contesto, i segnali elettronici di emergenza rappresentano una soluzione tecnologicamente interessante da affiancare alle tradizionali dotazioni previste dalla normativa. Offrono lunga autonomia, possibilità di riutilizzo e non comportano le stesse criticità legate alla scadenza e allo smaltimento dei dispositivi pirotecnici. La scelta migliore resta quindi quella di mantenere sempre a bordo segnali di soccorso validi e conformi, controllarne periodicamente la scadenza e integrare, quando utile, ulteriori dispositivi elettronici di segnalazione.
Perché quando si parla di emergenze in mare, avere a disposizione strumenti affidabili può fare una differenza fondamentale.
- Staff di MTONauticaStore.it, pluriennale esperienza nella vendita di articoli,accesori e attrezzature per la nautica.



