
Per un appassionato di nautica, la barca rappresenta molto più di un semplice mezzo: è una passione che richiede tempo, cura e presenza costante. È normale trascorrere i fine settimana in porto, anche con il maltempo, per occuparsi della manutenzione e ottimizzare ogni dettaglio in vista della stagione. Con l’arrivo della primavera cresce la voglia di tornare in mare, ma per navigare in sicurezza è fondamentale pianificare con anticipo la preparazione dell’imbarcazione, soprattutto quando non ci si affida completamente al cantiere.
La manutenzione della barca prima della stagione nautica consente di conoscere a fondo il proprio natante, un aspetto particolarmente sentito dal velista, spesso più coinvolto nella gestione diretta rispetto al diportista a motore. Questa conoscenza si traduce in maggiore sicurezza durante la navigazione, soprattutto in condizioni meteo impegnative, e permette di affrontare ogni uscita con maggiore tranquillità.
I controlli e i lavori di preparazione iniziano spesso già in autunno e riguardano dotazioni di sicurezza, attrezzature nautiche, impianti e superfici di bordo. Intervenire per tempo aiuta a prevenire imprevisti, contenere i costi e preservare il valore dell’imbarcazione, arrivando pronti all’inizio della stagione con attrezzature affidabili e facilmente reperibili sul nostro store.
Lavaggio accurato e a pressione calda della carena per eliminare tutti i sedimenti che inevitabilmente si sono depositati
Con un raschietto, rimuovere manualmente i denti di cane e le varie incrostazioni. Carteggiatura della carena con grana grossa poi media
Controllo delle prese a mare di servizio, delle appendici, degli zinchi, dell’elica di prua, e di tutte le parti normalmente immerse
Stesa con due mani della nuova Antivegetativa.
La prerogativa di una barca è quella di lasciare l’acqua fuori. Quindi, dopo un lavaggio accurato con idropulitrice (non sul teak) si fa la stessa cosa che abbiamo fatto con la carena, si procede cioè ad un controllo generale delle potenziali vie d’acqua, candelieri, base albero, osteriggi, tutti i punti di avvitamento in coperta, salpa ancore, guarnizioni dei gavoni ecc…
Svuotare il pozzo catena di prua e stendere a terra tutta la catena formando delle “S” (abbisciarla) sotto la barca
Controllare anello per anello tutta la catena, controllare l’ancora e tutte le maniglie o le girelle di collegamento. Attenzione alle giunture di metalli diversi
Riverniciare le marche sulla catena stessa (ne abbiamo parlato qui)
Disarmare e smontare i tendalini, bimini ecc…
Cuscineria e imbottiture vanno aerati e sfilati dalle fodere
Stipetti e gavoni vanno aperti e aerati qualora non necessitino di un antimuffa
Svuotare il serbatoio dell’acqua dolce
Albero e sartiame
Attenzione! In Italia è vietato salire in testa d’albero senza il patentino.
Rivettature. Le giunzioni di metalli di leghe diverse sono soggetti a usura veloce a causa di correnti galvaniche con danni spesso nascosti ma seri al metallo più tenero. Un esempio sono le piastre inox rivettate all’ albero o al boma di alluminio. Se non protetti da guarnizione isolante, sono a rischio (oppure potete usare rivetti di rame che rallenta il processo)
Cordami di bordo. Parleremo poi ampiamente dei cordami e della loro manutenzione
Paranchi, bozzelli, rotaie. È buona abitudine un lavaggio dopo ogni uscita ma durante la pausa invernale (chi la fa) si possono liberare da scotte e cime e lubrificare
Winch. Fatevi aiutare dal vostro amico velista. Vi farà vedere che è semplice aprire la campana e lubrificare i meccanismi dei verricelli di bordo
Vele. Forse è il caso di portarle da un velaio attrezzato che può lavarle come si deve e rinforzare angoli consumati, sostituire borchie e borose e riconsegnarcele perfette per un’altra stagione di navigazioni. Smontare il genoa rollato e controllare anche la calza e il rollafiocco.
I lavori in barca prima della stagione primaverile (Parte II)


